Saturday, December 31, 2011

gammm per eexxiitt: "la lunga impazienza" / Elisa Davoglio, 2011


nei soggiorni marini i genitori osservano il corpo dei figli        l’assetto delle gambe        la strategia di marcia

il primo distacco dalle figure        gambe molto divaricate        il primo uomo nello spazio        gravità accelera la sabbia        si aggrappa alla caduta        sale e scende qualche gradino        piccoli spostamenti succhiati da uno scolo sotto la strada        tappeti        gomma di vernici chiare        gambe più unite in ogni sforzo per vedere da più alto l’origine della caduta        chiusa dentro al suolo

a ingombrare l’assetto per prime le rotule per non cadere a faccia avanti superare la gamba che sta davanti        camminare scavalcandosi come le scimmie abili

due o tre        sei milioni        camminare per lunghi periodi con le ginocchia estese        anni        il collo ridotto nella lunghezza accresce la stabilità della testa        il tronco corto        forma a botte        resistenza al suolo        femore in asse con il minimo sforzo

locomozione        abbassamento del baricentro        il raggio dentro la terra

pelvi ampia        estensione dell’anca        modificazioni della vagina        direzione per consentire  l’accoppiamento anteriore

Thursday, December 29, 2011

il 2011 di gammm

- john baldessari. the pencil story. 1972-73 [26-05-2011 .en]
- daniele bellomi. ebook: per forza di cose. 2011 [25-09-2011 .it]
- gabriele bonomo. da una musica per l’orecchio mancante. 2001 [17-11-2011 .it]
- nicolas bourriaud. da estetica relazionale. 2010 [30-09-2011 .it]
- stan brakhage. cat’s cradle. 1959 [10-07-2011]
- stan brakhage. mothlight. 1964 [07-08-2011]
- gregory burnham. subtotals. 1989 [29-08-2011 .en]
- william s. burroughs. da una lettera a allen ginsberg. 1960 [21-04-2011 .it]
- william s. burroughs. towers open fire. 1963 [04-06-2011]
- luis camnitzer. this is a mirror…. 1966–1968 [16-07-2011 .en]
- germano celant. da inespressionismo. 1988 [17-02-2011 .it]
- giacomo cerrai. ebook: 4′ 33” – a tribute to john cage. 2011 [20-10-2011 .it]
- yves citton. sette proposizioni sulla competenza letteraria. 2011 [10-10-2011 .it]
- mario corticelli. ebook: un modo. 2011 [23-11-2011 .it]
- corrado costa. vita di lenin. 1983 [11-08-2011 .it]
- elisa davoglio. la lunga impazienza. 2011 [29-12-2011 .it]
- rachel defay-liautard. ffwd. 2010 [01-01-2011 .en]
- carlo dentali. gli altri. 2009 [27-10-2011 .it]
- brian dettmer. three works. 2010 [06-10-2011]
- marcel duchamp intervistato da pierre cabanne. da ingénieur du temps perdu [03-03-2011 .it]
- greg evason. popular. 2010 [06-01-2011 .en / .it]
- greg evason. how to write a poem. 2011 [15-12-2011 .en / .it  / .fr]
- emilio fantin. ebook: seduto. 2010 [17-03-2011 .it]
- emilio fantin. sospetto. 1990 [22-12-2011 .it]
- vernon frazer. bordered quest(ion) [14-07-2011 .en]
- francesca genti. da la febbre (cap. 1). 2011 [19-05-2011 .it]
- marco giovenale. cambio di paradigma. 2010 [10-02-2011 .it]
- mariangela guatteri. soggiorno moderno in sequenza borderline. 2011 [01-12-2011 .it]
- stefano guglielmin. da c’è bufera dentro la madre. 2010 [10-11-2011 .it]
- michael jacobson. 2 pieces from action figures. 2008 [06-06-2011]
- ferdinand krivet. rundscheibe XIV. 1964 [31-03-2011]
- gérard-georges lemaire (e brion gysin). cut-up. 1983 [07-04-2011 .it]
- domenico lombardini. discorso sul feticcio. 2010 [20-01-2011 .it]
- laura marcheschi. scrittura. 1967 [21-07-2011]
- giulio marzaioli. fusione di terza fase. 2011 [08-12-2011 .it]
- rosa menkman. collapse of pal. 2011 [16-05-2011]
- manuel micaletto. ebook: a vario titolo. 2011 [21-08-2011 .it]
- filippo minelli. twitter. 2010 [10-01-2011]
- filippo minelli. flags. 2010 [03-04-2011]
- magdalo mussio. da in pratica. 1967 [18-08-2011]
- om (martino oberto). letter [da "tool", n.1]. 1965 [28-04-2011]
- adriano padua. schema. 2009 [24-02-2011 .it]
- charles pennequin. da bibi (incipit). 2002 [07-07-2011 .fr]
- patrick playter hartigan. constitutions. 2010 [03-02-2011 .en]
- antonio porta. da partita. 1967 [03-11-2011 .it]
- richard prince. eleven conversations. 1976 [02-09-2011 .en]
- steve roggenbuck. 4 poster poems. 2011 [13-10-2011 .en]
- xavierik rzsekprra. ebook: zsw-m. 2010-11 [23-07-2011 .en]
- vanni santoni. 999 rooms, 34-66: rooms of experience [04-07-2011 .en]
- leslie scalapino. da hmmm. 1976 [09-09-2011 .it]
- sei shônagon. da note del guanciale. 1001-1010. I [10-06-2011 .it]
- sei shônagon. da note del guanciale. 1001-1010. II [23-06-2011 .it]
- claude simon. da la battaglia di farsalo (incipit). 1969 [24-03-2011 .it]
- sergio soda star. io come spam. 2010. I [10-03-2011 .it]
- sergio soda star. io come spam. 2010. II [12-05-2011 .it]
- aldo spinelli. looping 30. 1976 [16-06-2011 .it]
- mark tichner. be real. 2008 [28-07-2011 .en]
- unknown. engravings in the “trois frères” cave. 12000-13000 b.c. [16-09-2011]
- paolo valesio. da ascoltare il silenzio. 1986 [27-01-2011 .it]

:
…and more:

terry wilson e/su brion gysin [14-04-2011], carlo dossi [05-05-2011], j.m.bennett: opeb [02-06-2011], five years of gammm [29-06-2011], carl baker [04-08-2011], due link per ricordare giuliano mesa [25-08-2011]

Wednesday, December 28, 2011

REM, issue 2

REM Vol. 2, December 2011, is now online:
http://remmagazine.net/sieverts-issues/

and available for purchase at Lulu:




featuring:
Rosaire Appel, Carlyle Baker, Miriam Larsen-Barr, Eleanor Leonne Bennett, John M. Bennett, Michael Berton, John Bucklow, Valentina Cano, Stephanie Christie, Barnaby Dromgool, Raymond Farr, Carl James Grindley, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Kristina Hard, Amelia Harris, Jeffrey Paparoa Holman, Kristina Jenson, Matt Margo, Joseph Musso, Vaughan Rapatahana, David Prescott-Steed, Massimo Sannelli, Fabio Sassi, Andrew Topel, Nico Vassilakis, Changming Yuan

Monday, December 26, 2011

Yeabsera


Un bambino nasce sulla barca sta bene
(voi li chiamate barconi ma invece sono piccoli)
Io partorisco sulla barca sto bene
io vengo dalla barca
se c’ho fame mi date il panino
le alici sott’olio
Per noi
Che siamo sulla barca
Con la maglia sudata la borsetta la bottiglia
Un panino è molto come
Una fotografia di casa mia in Tunisia (spersa)
io c’avevo forti dolori nella pancia
Era mio figlio
Poi morto sulla barca (sperso)
Voi mi date l’acqua
Perché quella del mare fa male
Nella bottiglietta va bene
servono più bottigliette magari
Voi mi volete mandare via
Tornare a casa mia
No a casa vostra siamo in troppi
non ci stiamo bene sulla terra
sulla barca
Non ci stiamo bene da nessuna parte
Dove c’è la guerra no
Dove c’è sanremo no
Aiuole scuole stadio milan Juventus no
Un bambino è nato sulla barca è vivo a palermo
Uno prende il latte di sua madre
Quasi finito mamma mia
Uno fa la piscia
Tra le gambe
Di un altro
I cazzi
Le fiche
I giubbotti le penne da scrivere
SOS
Perché è molto stretto sulla barca
Da dove veniamo
Tutti
Ossi sigarette ricci

A Bossi lo conosco in televisione
ci compra casa Berluscone

Sunday, December 18, 2011

6044. la pista cifrata

l’area della panchina non la prima, in cui vede i due amanti in volo è sua. vede i due amanti. paradosso. lui dice che trascorro la mia esistenza in un Vede, anche il fotografo-investigatore, e lo uccide. Àfrico è già flusso anziché passare da un giorno all’altro come fanno tutti: partito per la transumanza delle pecore. 3. Due settimane (?) dopo ieri, oggi, domani, il giorno prima, quello dopo... comunque sia, il giorno X il viaggiatore torna alla collina per attendere; basta che sfogli il mio notes e veda i due amanti e ucciderli. loro non arrivano. per spregio colpo d’occhio la forma del nero sulla pagina. ecco questa, nei confronti del fotografo-investigatore - che giudica responsabile dell’assenza dei, per esempio: osservate le proporzioni tra la massa della grafia - gli taglia la testa che getterà contro scura e gli spazi bianchi che occhieggiano nelle lettere, il cane di Goliath per smarrirlo. il cane prende lo spazio tra parola e parola, riga e riga, frase e testa e scappa.

[da "figurina enigmistica", mariangela guatteri, 2011]

Thursday, December 15, 2011

da: "senza paragone" / gherardo bortolotti


senza paragone 13


01. simili alle scritte sui muri, alle ere del loro sovrapporsi, come se gli scorci urbani potessero, in prospettiva, proferirne il senso, quando tutto sarà finito

02. diversa dall’ostinazione dei giorni, dalla trama velleitaria che le cose si piccano di mantenere in piedi, occupando in silenzio le tue stanze, l’ufficio, i marciapiedi di viali periferici trafficati, in cui ti riprendi da lunghi pensieri sottotraccia, da catene di associazioni slogate, di visi, di brutte figure, per evitare una donna che passa, il palo della luce su cui qualcuno, in un giorno lontano, ha attaccato un adesivo e qualcun’altro, successivamente, un altro ancora e forse un’automobile, sbandando, ha rotto il faro i cui frammenti, senza capire, ti trovi a fissare dispersi, impolverati, quasi preziosi

03. non diverso dal centro commerciale, d’inverno, di sera, quando le luci dei fari si muovono nei viali del suo parcheggio e per pochi minuti si accendono, come scene di vicende spaiate, concitate, le istantanee senza senso di famiglie che salgono in macchina, di donne con il carrello vuoto, di sacchetti della spesa appoggiati per terra, accanto al bagagliaio dove, nell’ombra, sembra muoversi un cane

04. come i giardini sul retro delle villette a schiera, gli angoli in cui qualcuno ha lasciato un rastrello, appoggiato al muro percorso da crepe, macchie, segni di corrosioni microscopiche e incessanti

05. pari al suono della sveglia, che innerva la finissima tensione superficiale del sonno, la dissipa all’istante e ti rimette in posa, sullo sfondo della realtà corrente, nel mezzo di scene di interni, ricordi, occupazioni transitorie e ti inizia a una sequenza spastica di eventi, inarrestabile, votata al sacrificio del proprio giorno, alla consumazione del tempo e delle occasioni, mentre, superando la porta della tua camera, il cono degli impegni, delle stipulazioni che hai in corso con ciò che è vero, ti precede in bagno, in cucina, lungo le scale che scendi



* * *

senza paragone 17


01. identici a cose che credi di aver visto con la coda dell’occhio, forme lunghe, cupe che si rifugiano dietro l’angolo della credenza, oltre le piante all’ingresso, nel corridoio da cui ti arrivano i suoni furiosi della lavatrice che centrifuga la biancheria, i jeans che fra qualche giorno

02. simile all’indice che a volte ti guardi, mentre fai qualche cosa, mentre digiti le cifre del tuo codice al bancomat aspettando conferme da sistemi contabili complessi, innervati via cavo nei volumi cittadini, raggiunti da circuiti globali di comunicazioni via satellite, server farm attrezzate in periferie del terziario, centri di calcolo dedicati alla produzione di algoritmi per l’analisi delle transazioni di valuta, dei loro picchi, della velocità con cui, come maree di lacerti di pensieri e associazioni di idee, attraversano sottotraccia il fenomeno più complesso della finanza transnazionale che trascina nel proprio moto, come una rete a strascico, sistemi meno rigorosi come le nostre vite, i piccoli progetti, i destini legati alle filiere industriali ed alle medie salariali nazionali

03. differenti dalle belle mattine di sole, dalle occasioni, dalle piccole coincidenze che si innestano nel moto del giorno, come anime in fil di ferro, sottili, raggiate, filiformi, in grado di rimanere, nel tempo, dopo il crollo dei minuti, delle ore, in piedi come resti di muri in cemento armato, alzati in anni passati, consegnati al futuro, al disfacimento

04. diverso dal fluido del giorno, dai coaguli di ordine involontari, dai minuti, lamellari intralci all’entropia in corso che li trascina dispersi, invischiati, attirandoli verso il fondo su cui si depositano i casi della tua vita, le vacanze in estate, i pranzi da amici che, mentre parlano d’altro, senza quasi capire

05. diverse dalle cose che dici la sera, dalle abitudini a cui ti riporta il mattino

06. simile a ciò che non vedi, ai fiori che perdono i petali sul tavolo del salotto, mentre tu sei in ufficio, e torni per raccogliere le prove di una stagione di eventi segreti, di un tempo mitico in cui, nella penombra, il tessuto connettivo del calice ha ceduto e, per alcune frazioni di secondo, la falda bianca e carnosa ha solcato il volume dell’aria nelle cui correnti convettive, dalla sala, alle camere, riprendi ad abitare 


recognitiones per eexxiiitt,soluzioni wsb

d.b. e m.m. per eexxiitt - lessico e nuvole, la facies graphica triste della metrica

una realtà così sfaccendata, come un compito di assistenza sociale, per il tramite della radio e dell'assistenza televisiva a domicilio, specie nelle prime fasi dell'insediamento o dell'impiego dei falegnami da campo. il più svelto a finire gli promette un premio: la dislocazione a sinistra, più propriamente detta dislocazione a destra, e sono invece gradite, nella sintassi di un periodo senza calorie, subordinate introdotte da un che, subordinate introdotte da un non so che.
poi, magari, se arriva il controllore [non è salito], per via dell'ordine marcato dei costituenti, da un lato, e nuovo accanto o in sostituzione ai concetti tradizionali di soggetto e predicato, patria e famiglia, ambedue senza il biglietto. 

tema libero o sospeso: di amici non ne ho (molto comune). sa mére, elle est vieille. sua sorella.
giovanni ho visto, giovani ho visto: lessico insieme / come parole di una lingua. 

Wednesday, December 14, 2011

gabbia di estrazione mineraria / differx. 2011

  1. appena il prezzo normale, a detta degli operatori dei fondi, diventa compatibile con lo zoccolo dei drm, le citazioni di contatto staccano gli esattori dalla crosta d'azoto.
  2. precipitano solo se filmati.
  3. si tratta di chiamare la storia in tempo. (si dice: essere protagonisti della storia).
  4. il software si trova normalmente nelle edicole, il sabato.
  5. altrimenti ha bisogno di lavoratori a domicilio. non si sa dove nascano.
  6. una certa azione ha ispirato ed allinea la sinistra, così lo incollate e la parola rimuove il toro.
  7. bisogna fare attenzione a svitare solo un bullone ogni sei. sembra incredibile che ci sia arrivato perfino james cameron.
  8. i fondi di prestazione sostituiscono i fondi pensioni con un money shift. l'azienda ottiene un prestito sull'onore, praticamente il retro del cruciverba.
  9. basta autenticarsi all'inizio della settimana successiva e il gioco è fatto.
  10. il colore della priorità bassa è un po' come un trasferimento di codifica. se dici rosso dici un'oscillazione di - diciamo - trenta giorni. se dici giallo sono di meno, e ti tolgono la casa da sotto i piedi in mezz'ora.
  11. il cartello michael assicura che aiuta a ridurre il peso. o contribuisce a.
  12. ci vogliono parecchi giorni per rientrare nel commerciante, prima deve essere pulito.
  13. è uno smacco per l'amministrazione, se non arrivano gli ordinativi di trasporto. specie i rossi. i gialli sono risolti con un sample (un sample tank, a punta a espansione).
  14. bambi funziona solo in 3D, per gli stessi motivi. gli mostra un angelo di zona. i complici si chiamano tutti "lista di abilità". è disperante quando devono dirsi cose lunghe e articolate coi walkie-talkie, ma hanno deciso così, quando hanno dato le coordinate del territorio. non si può più cambiare.
  15. la spina centrale ovviamente va staccata in anticipo, diciamo due-tre ore prima.
  16. importante non dimenticare la firma, uscendo.

Saturday, December 10, 2011

d.b. per eexxiitt - capsule di secessione



I.


< considerando che non è stata ancora aperta la bara
> la bara italia e va bene se si pensa a quanto accade 
< se sei gol in mezzora e poi un pacco bomba nella sede 
> di una banca possono influenzare la fondamentale
< attuazione delle norme o meglio il fatto necessario 
> l'idea per intensificare questa crescita una misura 
< necessaria e urgente ai tre operai sui tralicci 
> della centrale un occhiolino di troppo evoluzione
< verso una sedicenne che non vuole abortire 
> e si profila un fallimento accusato di stupro ai danni 
< di una cameriera e va bene se poi è morto il cane 
> più anziano al mondo e si sviluppa un rogo
< nella casa di cura dell’anziana ringraziamo ora 
> e sempre una maggiore disciplina finanziaria 
< una misura necessaria e urgente quando gira 
> in positivo la gran parte delle emissioni mondiali


II.


< convocando i sindacati per un incontro informale 
> rimane poco da sindacare se si tagliano gli ormeggi
< una nuova unione monetaria e questo è quanto
> se magari poi invece sarcasmo british e vecchi
< vecchi come il mondo o come i paradossi del caso
> danno l'idea di come rivolgersi al giudice di pace
< e pace per le spese anche quest'anno fatte in massa
> per il terrore o attratti dalle promozioni le uniche
< notizie rinviate a giudizio o almeno notificate
> agli interessati agli incontri informali sulle maniche
< dei fermi a khabarovsk sotto la neve e se secondo
> i bookmakers questa neve è così pasoliniana così
< ferma sotto un cielo di lamiera se gli ormeggi sono
> andati via i padroni di casa rimane soltanto il velo
< di polvere alle pareti e dietro i quadri e hanno
> l'amante o l'amata in questa repressione senza fine

Saturday, December 3, 2011

Luca Zanini: Komm (

  
Di, voci costruito e gettato e l’impasto-spinàto correggere se, in strada il livello dell’acqua-non assomiglia all’acqua e in strozzatura le trasparenti perdono aria si sfanno nei codici archiviati sono fiato temperàto e di questo comunicato traccia nel sottotraccia vestito ripreso negli anni lo spago rosso e, le [impronte staccate] sciolte in sostanza e, presa la misura la camera sbiancante offre rime dagli angoli come [tagliate/incollate] nei piombi dei giornali negli ossidi del monoscopio o mondo emerso qualche secondo fa osservato nei suoi minàti risvegli

   
    
   


(per C.W. il lupo)

Friday, December 2, 2011

La meraviglia e la volontà di dire: il senso della scrittura di Michele Zaffarano

Gherardo Bortolotti

Una delle questioni che più urgentemente pone il lavoro di Michele Zaffarano è certo quella della disgiunzione tra il senso del testo e l’intenzione dell’autore. La sua scrittura, infatti, si muove in uno spazio precedente alla “volontà di dire” che si considera spesso, per annosa tradizione o per semplice pregiudizio, alla base della scrittura poetica (se non della scrittura tout court). Così facendo, Zaffarano offre la possibilità di un modello diversamente organizzato di letteratura, di testo, di lettura, e permette l’esperienza di quella che potremmo definire una meraviglia radicale, strettamente legata alla dimensione quasi pulsionale, originaria del significato (delle cose, delle parole). [ continua a leggegere qui ]